Là dove crescono le storie per l'infanzia, all'angolo di una radura o dietro una siepe di rovi, può sorgere un giardino. Spazio chiuso, ordinato, talvolta rinaturalizzato, è il luogo in cui il meraviglioso mette radici e fiorisce. Tra le topiarie disciplinate dei giardini classici e le fitte foreste che costeggiano i racconti iniziatici, la natura addomesticata è teatro di una metamorfosi: quella del mondo reale in paesaggio simbolico, del racconto in favola, del bambino in soggetto. Così il giardino è molto più di uno scenario: è matrice della fiaba. E la fiaba, a sua volta, è giardino di simboli. Entrambi invitano ad abitare il mondo in modo diverso, a coltivarne l'immaginario tanto quanto le forme.
In risonanza con il tema del Festival Internazionale dei Giardini, le prossime Conversations sous l’arbre vi propongono due giorni di vivaci discussioni sui «Racconti in giardino» con ospiti eccezionali.
OSPITI
- Aurélia Gaillard, professoressa emerita di letteratura francese all'Università Bordeaux Montaigne, membro senior onorario dell'Institut universitaire de France
- Jean-Pierre Le Dantec, scrittore
- Jean-Sébastien Steyer, paleontologo, ricercatore al CNRS e affiliato al Muséum national d'Histoire naturelle di Parigi
- Samuel Tasinaje, artista