Anche nell’esperienza più ordinaria della vita, l’energia non appare mai come un concetto. Si manifesta innanzitutto come una sensazione: lo slancio che attraversa un corpo in movimento, il vigore di una pianta che fende la terra in primavera, la potenza del vento che fa girare la ruota di un mulino o il calore del sole che fa vibrare l’aria. È ciò che anima, mette in relazione e trasforma. Prima ancora che le scienze se ne impadronissero per determinarne le fonti e misurarne gli effetti, l’energia appartiene all’esperienza umana. È al tempo stesso forza fisica, potenza biologica e principio cosmico, un modo immediato di sentire la nostra appartenenza al mondo vivente. Parlare della prodigiosa energia della natura significa quindi interrogarne le manifestazioni: come stimola i corpi, irriga gli ambienti, attraversa le culture e nutre gli immaginari. Ma questa energia non riguarda soltanto gli esseri viventi. Si manifesta anche nelle grandi dinamiche della Terra: circolazione degli oceani, movimenti dell’atmosfera, lente trasformazioni della materia. A tutte le scale, dal minerale al vegetale e all’animale, è ciò che rende possibili il cambiamento e la metamorfosi.
OSPITI
- Perig Pitrou, antropologo, direttore di ricerca al CNRS
- Purificación López-García, ricercatrice in biologia, direttrice di ricerca al CNRS
- Etienne Klein, fisico e filosofo della scienza, CEA
- Evi Keller, artista
PROGRAMMA
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