Presentazione
Dalle Gallerie Nazionali del Grand Palais a Parigi alla National Gallery di Jakarta, dalla Casa Europea della Fotografia a Parigi al Festival de la Luz a Buenos-Aires, dal Musée de l’Elysée a Losanna al Martin-Gropius-Bau a Berlino, Gérard Rondeau presenta numerose esposizioni personali. A Istanbul, New York, Sarajevo, Roma, inventa serie particolari di fotografie.
Gérard Rondeau esplora le quinte dei musei da ormai vent’anni, illustra la vita a Sarajevo durante l’assedio, ci dipinge il quadro del Marrocco contemporaneo in un brillante dialogo al di là del tempo con la pittura e i disegni di Delacroix; accompagna, durante quindici anni, le missioni di Medici del Mondo in tutto il mondo.
Grande ritrattista, lavora regolarmente per il giornale Le Monde e raduna, durante più di vent’anni, una ampissima collezione di ritratti di pittori e scrittori contemporanei.
Per molti anni, Gérard Rondeau accompagna il pittore Paul Rebeyrolle, percorre con il romanziere Yves Gibeau i campi di battaglia della prima guerra mondiale, visita con il Quatuor Ysaÿe le grandi scene del mondo, esegue con lo scrittore Bernard Frank l’inventario delle strade della sua vita.
Gérard Rondeau viaggia in un mondo in bianco e nero, percorre sentieri senza fine, gioca con le parole, i giochi d’ombra e i silenzi, assembla storie e restituisce mondi carichi di sofferenza.
Autore di numerose opere sul viaggio, le tracce lasciate dalla guerra, il patrimonio francese e europeo o l’universo dei pittori contemporanei, Rondeau è un artista raro e singolare. I suoi libri e le sue esposizioni assomigliano a giornali intimi, a romanzi…
Gérard Rondeau, nato il 10 aprile 1953, è deceduto il 13 settembre 2016.