Presentazione
Per Thibaut Cuisset “fotografare, è viaggiare”.
Ricercando la luce zenitale, è molto attaccato alle scene senza ombra, risolutamente sobrie, che incitano alla contemplazione e infondano una pace singolare, come le immagini della Loira e dell’Islanda presentate, questo inverno, a Chaumont-sur-Loire.
“Il lavoro fotografico di Thibaut Cuisset si sviluppa in campagne successive e, ogni volta, un paese diverso è oggetto della serie delle fotografie scattate. Durante queste campagne, solitamente molto lunghe, dove il sopralluogo sul posto si dissolve poco a poco nello scatto delle fotografie, nulla viene lasciato all’improvvisazione o alla casualità tanto più che siamo con esse agli antipodi del servizio fotografico: un paese non è il campo di un’attualità che bisognerebbe coprire, né quello di una rete di indizi che bisognerebbe cogliere, ma un insieme di paesaggi dove le caratteristiche salienti sono lentamente svelate attraverso scene fisse che sono altrettanti nascondigli. La Turchia, l’Australia, l’Italia, la Svizzera, l’Islanda, i paesi della Loira, e tanti altri paesi ancora, sono stati visitati e esplorati.[...]”. L’étendue de l’instant (L’estensione dell’istante) di Jean-Christophe Bailly.
Nato a Maubeuge nel 1958 e deceduto nel 2017 a Parigi, Thibaut Cuisset si è dedicato, sin dagli anni ‘80, alla fotografia dei paesaggi di tutto il mondo, dalla Namibia al Giappone, senza dimenticare il Venezuela, la Siria e la Francia (Corsica, Bretagna, Valle della Loira, Normandia, Hérault…).