Sconvolgimento climatico, degrado del mondo vivente: sono questi i fenomeni con cui numerose zone del pianeta si confrontano ormai. Fragilità, squilibrio e incertezza sono oggi al centro delle preoccupazioni e implicano per ciascuno di noi la necessità di adattarsi a un clima che cambia, riducendo al minimo gli effetti nocivi delle temperature elevate, ripensando i nostri comportamenti, lottando contro le isole di calore, utilizzando soluzioni nuove o tradizionali di fronte alla rarefazione dell’ombra e dell’acqua. Sobrietà, autosufficienza grazie alla permacultura, ai rimboschimenti, all’inverdimento urbano... tutto va messo in atto per rafforzare la resilienza della natura, per anticipare, riparare, ridurre le vulnerabilità.
Riprendendo il tema dell’edizione 2023 del Festival Internazionale dei Giardini, le Conversations sous l’arbre esaminano il concetto di resilienza esteso alla natura. Questa capacità di una persona, di una comunità, di adattarsi e riprendersi dopo un evento traumatico, come una malattia, un incidente, un conflitto o un lutto, implica trovare i modi per superare gli ostacoli, innovare, per ripristinare un equilibrio. La resilienza ecologica è la capacità di un ecosistema di resistere alle perturbazioni o agli stress, ai cambiamenti climatici, all’inquinamento, all’espansione urbana o alle catastrofi naturali, e di ripristinare la propria biodiversità nonché le proprie funzioni vitali.
OSPITI
- Boris Cyrulnik, neuropsichiatra e psicoanalista (un'intervista tra Boris Cyrulnik e Chantal Colleu-Dumond è stata filmata appositamente per l'occasione)
- Patrick Blanc, botanico, ricercatore e inventore dei muri vegetali
- Philippe Desbrosses, pioniere dell'agricoltura biologica
- Éric Lenoir, paesaggista
- Bob Verschueren, artista
PROGRAMMA
TRAILER LES CONVERSATIONS SOUS L'ARBRE 2023