Il Domaine de Chaumont-sur-Loire, in collaborazione con il Centre Pompidou e nell'ambito del festival AR[t]CHIPEL, presenta undici arazzi dell'artista Renaud Auguste-Dormeuil per la mostra Hope It Was Worth It.
Cinque arazzi provenienti dalle collezioni della Tenuta (La storia di Perseo e Pegaso, Ulisse e Aiace si contendono le armi di Achille, Il giudizio di Paride, La storia di Didone ed Enea, La presa di Sagunto da parte di Annibale) sono stati collocati per l’occasione.
Fin dal Medioevo, l’arazzo è considerato un’arte cosiddetta “decorativa”. Eppure la sua pratica non ha mai smesso di attraversare la storia dell’arte, arricchendola di innumerevoli capolavori. Durante il Rinascimento e il XVII secolo, illustri artisti come Raffaello o Poussin contribuirono a conferire all’arte dell’arazzo le sue lettere di nobiltà. Le produzioni di Aubusson testimoniano l’eccellenza e l’irradiamento di questa pratica con la fondazione della Manifattura dei Gobelins, nel XVII° secolo.
Ogni attraversamento della storia dell’arte è anche un attraversamento della storia degli uomini: il progetto Hope It Was Worth It #1 si propone di riunire queste due storie in un unico arazzo.
Si stima che la realizzazione di un metro quadrato di arazzo possa richiedere tra uno e dieci mesi di lavoro, a seconda della tecnica e della finezza della tessitura. È quindi facile immaginare che durante il lungo periodo di fabbricazione di un arazzo, mentre gli arazzieri tessevano, avvenissero nel mondo eventi importanti.